L’artigianato, ed in particolare la lavorazione serica, è stato, fin dalle origini, motore di uno sviluppo inclusivo e sostenibile del territorio. È per questo motivo che la Città di Como ha presentato la sua candidatura come UNESCO Creative City nel cluster Crafts & Folk Art. II sito Como Creativa si pone l’obiettivo di presentare in modo dettagliato i punti espressi all’interno del dossier di candidatura presentato alla Commissione UNESCO.

Perché entrare nel Network?

La Città di Como e le istituzioni sia pubbliche che private, lavorano da diversi anni all’attivazione, allo sviluppo e alla realizzazione di progetti volti al raggiungimento di obiettivi in linea con quelli della Rete UNESCO Creative Cities e UN2030. L’ammissione al Network porterebbe benefici alla comunità locale, nazionale ed alle UCCN:

  • Como vuole rafforzare la comunità che gravita attorno al settore manifatturiero (circa il 25% del totale dell’economia del territorio, in accordo con dati della Camera di Commercio Como-Lecco) e più precisamente della seta che ha avuto negli ultimi anni una contrazione (-5%) degli occupati nel periodo della crisi internazionale 2008-20015 e che non è stata ancora pienamente recuperata. La designazione avrebbe quindi un impatto significativo per circa 120.000 abitanti della provincia di Como, dato che nel tessile vivono le famiglie di oltre 20.000 lavoratori, oltre 3.000 studenti e oltre 6.000 industriali, artigiani e commercianti (in totale oltre 30.000 persone, che, con le loro famiglie, coinvolgono oltre 120.000 persone). (SDG 8, 9, 11, 12)
  • Como vuole essere riconosciuta a livello internazionale come capitale della Seta per le sue uniche capacità creative e per la sua tradizione antica di secoli nella lavorazione della Seta. La designazione UCCN darebbe nuove opportunità di visibilità non solo a lavoratori ed imprese, ma anche studenti, centri di ricerca e Università e le comunità di persone che animano Fondazioni Ratti e il Museo della Seta. Anche le comunità dei centri di Cernobbio (5mila), Cantù (33mila), Erba (16mila), non facenti parte direttamente della Città di Como, sono influenzate dall’asset creativo. (SDG 4, 6, 8, 13)
  • Como vuole rafforzare il settore formativo ed educativo e favorire la diffusione e lo scambio di conoscenze, condividendo a livello nazionale ed internazionale, ed in particolare con il Network UCC, studi e ricerche in materia e intraprendendo collaborazioni e progetti con territori che abbiano come obiettivo una crescita guidata dalla proposizione, in modo moderno e innovativo, del proprio tradizionale know how. (4, 8, 9, 12, 17)

Como per l’istruzione e la formazione

L’offerta didattica riguardante il campo manifatturiero e tessile è molto ampio. Sono presenti corsi di grafica, di design e di moda, che si tengono alla scuola pubblica “Ripamonti” (200 iscritti) e alla scuola privata “IED-Accademia Galli” (200 iscritti), oltre che all’associazione Cometa con il liceo scientifico artigianale (200 iscritti). Cometa è stata premiata dall’Unesco l’11 dicembre 2018 con la targa Centro UNEVOC: è uno degli otto centri Unesco nel settore educazione, unico in Italia nella rete Unesco-Unevoc, International Centre for Technical and Vocational Education and Training.
Il Setificio è l’unica scuola italiana con un corso di disegno tessile. Formazione di giovani tecnici per il tessile viene offerta anche da Enfapi (Enti professionali) di Confindustria Como. Inoltre, dal 1995 il “laboratorio di ricerca per artisti” della Fondazione Ratti organizza workshop, seminari e incontri dedicati alla sperimentazione di arti visive, alimentando la creatività di giovani artisti. Sono stati selezionati più di 500 giovani artisti e invitati 26 noti artisti e 11 curatori.
A Como è significativa la presenza dell’Università Insubria che offre anche il Corso di Chimica industriale e tessile. Questo corso, con una cinquantina di iscritti, è fondamentale per la ricerca e l’ecosostenibilità delle produzioni tessili e ha un interesse diretto per le imprese locali. Il Setificio è la più importante scuola superiore del tessile e ha oltre 1500 iscritti.

comON

Il progetto comON Creativity Sharing, nato a Como nel 2008, è stato pensato per offrire ai giovani studenti e designers, italiani e stranieri, l’opportunità di esprimere la loro creatività nel campo della creazione di tessuti ed outfits. Dopo più di dieci anni di cammino, comON rappresenta un vero e proprio “Hub della creatività europea”, in grado di chiamare a raccolta in città i migliori talenti dalle più prestigiose scuole internazionali di design e stimolare la contaminazione di idee con i giovani studenti locali e le realtà produttive del territorio. comON ha una sezione “local” e una “international”, fino ad oggi ha coinvolto 57 mila partecipanti a eventi, organizzato 100 incontri e spettacoli aperti al pubblico, coinvolto 32 scuole nelle attività progettuali, di cui 5 istituti medi superiori, 27 università e 220 stilisti tessili partecipanti alla “Creativity Week”. La mostra “The New Eco: Trace.It” nel dicembre 2018 ha superato i 1500 visitatori. Una selezione di quelle più creative è stata presentata il 13 Febbraio 2019 a Parigi, in occasione della Premiér Vision, la più importante fiera tessile del Mondo, con allestimento realizzato appositamente dall’artista Mimmo Totaro, a evidenziare non solo la creatività di Como ma anche a celebrare il sodalizio tra arte e moda. (SDG 4, 8, 11, 12, 17). Il percorso sta proseguendo anche in questi mesi per la sua dodicesima edizione.

Il Museo Villa Bernasconi

Villa Bernasconi, parte della “Cittadella della seta”, è una eccezionale villa in stile Art Nouveau, decorata con dettagli ispirati alla seta (bachi da seta, farfalle, foglie di gelso). In collaborazione con la Provincia di Como, il Comune di Cernobbio l’ha restaurata nel 2017 e l’ha trasformata in un luogo per l’innovazione culturale, sociale ed economica per giovani professionisti. (SDG 4, 10, 11).

Como per la ricerca e Sviluppo

La Stazione sperimentale della Seta-Innovhub è un laboratorio di ricerca a servizio del settore tessile-moda; il suo compito è affiancare le aziende nello svolgimento di progetti di ricerca e di innovazione, con lo scopo di mantenere competitiva l’industria tessile. L’ente pubblica anche la rivista online “La Seta”. Sempre la Stazione sperimentale della Seta-Innovhub ha svolto e pubblicato un’indagine LCA (Life Cycle Assessment) sulla filiera della Seta. Da segnalare anche il Centro Tessile Serico che svolge analisi e ricerche e il “Textile solution center”, polo di ricerca, assistenza, formazione e promozione al servizio della stampa tessile digitale. È in corso anche una collaborazione tra il Comitato “Como Seta”, l’ITKIUS e l’Università Insubria per una iniziativa di ricerca sulla “Via della Seta” (progetto approvato dal Ministero) e che è in linea con gli SDGs 5, 8 e 17.

Como per la biodiversità

LIFE +

Il Parco Regionale Spina Verde di Como, riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario (SIC) dalla Commissione Europea dal dicembre 2009, ha predisposto il progetto Life + articolato in più azioni, finanziato dalla Commissione stessa attraverso il Programma LIFE. Il progetto permetterà di valorizzare il patrimonio ambientale del Parco, elevandone la biodiversità (SDGs 13, 14, 15).

L’obiettivo principale del progetto è quello di migliorare la qualità degli habitat del SIC Spina Verde, elevando di conseguenza il livello generale della biodiversità – qui sono presenti più di 150 specie di vertebrati (uccelli, anfibi, rettili e mammiferi) che danno un’idea di quanto siano importanti il Parco e il suo SIC dal punto di vista faunistico ed ecologico – tramite azioni mirate alla tutela di ambienti di pregio naturalistico a rischio di scomparsa, con particolare riferimento agli habitat prioritari europei. Nel dettaglio gli obiettivi specifici del Parco sono quelli di:

  • razionalizzare le informazioni e i dati di natura faunistica in un unico piano di gestione del SIC;
  • migliorare la qualità idrogeologica e naturalistica degli habitat prioritari 9180 “foreste di versante”, potenziando la presenza di determinate specie di anfibi e invertebrati nell’area;
  • migliorare la qualità vegetazionale degli habitat prioritari 8210 “pareti rocciose” anche al fine di ridurre il rischio idrogeologico e potenziare i microhabitat specifici dei rapaci presenti in Spina Verde;
  • potenziare il ruolo ecologico degli habitat prioritari delle foreste di Quercia (91H0) e di Castagno (9260), attraverso la conversione del bosco, la realizzazione di aree “wilderness” e di aree di frutti edibili;
  • potenziare la rete di piste forestali per favorire le attività di manutenzione del bosco e di controllo delle specie infestanti;
  • preservare gli habitat prioritari delle aree umide (3160) per incrementare la presenza degli anfibi protetti dalla direttiva habitat;
  • diffondere, tramite un piano di comunicazione mirato, la conoscenza del SIC Spina Verde e delle attività previste di conservazione, valorizzazione e miglioramento della biodiversità”.

Recupero della Gelsibachicultura

La Città di Como tramite il Museo della Seta e la cooperativa sociale “Tikvà Economie territoriali inclusive” che si occupa di sistemi per lo sviluppo del territorio, ha lanciato il progetto Gelsibachicoltura, giunto alla terza edizione, è volto al recupero dell’antica pratica dell’allevamento dei bachi e coinvolge carcerati, disabili e bambini inseriti in cooperative sociali, in linea con gli SDG 8 ed 11.

Como per il sociale

La cooperativa “Il Mosaico” con ex detenuti impegnati in progetti di reinserimento raccoglie i frutti dei gelsi e produce marmellate con i disabili che lavorano nella cooperativa. Le marmellate sono vendute con l’associazione “I Pesi massimi” che utilizza il ricavato della vendita per sostenere progetti sociali (SDG 1, 2, 16). Tikvà ha lanciato altri due progetti con l’allevamento di bachi: uno piccolo, con finalità didattiche, all’Oasi Mosaico e l’altro nella Tremezzina sempre con persone con disabilità.

Progetti internazionali

Lake to lake: Como for Africa

Il progetto nato per sostenere e facilitare lo sviluppo sostenibile di Paesi in via di sviluppo, volto al perseguimento degli obiettivi UN2030, SDGs 1, 2, 4, 5, 16, 17.

Trame Creative

Fondato sui principi della Dichiarazione di San Cristóbal De Las Casas, e in linea con gli obiettivi UN2030 SDGs 5, 11, 16, 17, il progetto “Creative Textile” si pone l’obiettivo di promuovere l’inclusività e il superamento delle discriminazioni di genere, etniche e razziali.

Collegamenti ad altri network UNESCO

Como è fondatrice del Network Onu “Città Messaggere di Pace” (1987) e favorisce ogni iniziativa di amicizia tra le città e i popoli del mondo. Collabora con le città gemelle Fulda (Germania), Tokamachi (Giappone), Nablus (Palestina) e Netanya (Israele) con l’iniziativa “Intrecci di Popoli“, il Festival delle culture, e delle Arti popolari e della cooperazione.

L’Università dell’Insubria ha ricevuto la Cattedra UNESCO sulla parità di genere e diritti delle donne nel 2018.

L’Associazione Cometa è UNESCO “Centro UNEVOC”, uno degli 8 UNESCO “International Center for Technical and Vocational Education and Training worldwide”, l’unico attualmente in Italia. Per maggiori informazioni clicca qui